Mi capita sempre più spesso di sentire miei coetanei e anche più giovani lamentarsi della situazione lavorativa che stiamo vivendo ma che, nonostante questo, non fa niente per cambiarla. A volte mi vergogno di far parte di questa generazione. Siamo abituati ad avere tutto e subito ma non a lottare per conquistare qualcosa di cui abbiamo bisogno e ancor più devastante non lottiamo più neanche per ciò che ci da piacere.
“Tra 20 anni l’Europa avrà bisogno di oltre 45 milioni di lavoratori” (World Economic Forum)
Questa stima dice anche che il lavoro sarà nelle mani di chi riuscirà a farsi trovare altamente specializzato e con elevato livello di studi. Nel rapporto si legge infine che nei prossimi 20 anni il mondo avrà bisogno di professionisti del business, ingegneri, dottori, ricercatori scientifici, tecnici, insegnanti, idraulici e infermieri.
Il bello è che con l’istruzione scolastica che ci danno nelle nostre scuole a fatica riusciamo a compilare un curriculum vitae e se non ci affrettiamo a specializzarci nella nicchia di mercato che riteniamo più adatta a noi frequentando corsi di formazione e facendo studi che esulano dall’istruzione che riceviamo a scuola resteremo sicuramente a piedi.
La formazione è indispensabile per lavorare !!!
I tempi in cui un’azienda assumeva un giovane inesperto per insegnargli un lavoro sono finiti, oggi il mercato vuole persone già preparate. E dirò di più, non ci sono quasi più aziende che si legano “a vita” con i propri collaboratori o dipendenti.
Io sto frequentando diversi corsi che ritengo mi saranno d’aiuto per il proseguimento dei miei progetti di lavoratore indipendente, forse non sono proprio oggettivo nel giudizio ma per esperienza personale faccio fatica a credere nell’Imprenditoria Italiana e quindi ho deciso di essere il datore di lavoro di me stesso. Poi sono anche dell’idea che “mai dire mai” e sicuramente se i miei progetti non dovessero realizzarsi ci saranno aziende che mi cercheranno per l’esperienza ottenuta sul campo. Per chi invece è legato al posto fisso, contratto a tempo indeterminato, lavoro sicuro, poter arricchire il proprio curriculum con i corsi frequentati permette di avere dei punti in più rispetto a chi sta ad aspettare.
Oggi 1 giovane su 3 è disoccupato, ma quanti cercano lavoro?
Quanti si adattano a quello che trovano?
Quanti si impegnano a specializzarsi?
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